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COMPIANO
- La casa di riposo «Rossi Sidoli» in collaborazione con la Provincia,
la Comunità montana delle Valli del Taro e del Ceno, i Comuni di
Albareto, Compiano, Bedonia e Tornolo, l'Ausl di Parma, la cooperativa
«Aurora» e l'Assistenza pubblica Borgotaro-Albareto hanno presentato
un concerto benefico pro «Giardino di Alzheimer». La manifestazione,
che si svolta nei giorni scorsi all'interno del castello, era stata
intitolata a don Antonio Moglia. Don Moglia, parroco di Compiano
scomparso qualche anno fa, fu il propulsore di tante iniziative
benefiche e presidente per tanti anni della casa di riposo «Rossi
Sidoli», che ospita ottanta anziani. «Musica per la vita» era
il tema della serata alla quale hanno partecipato le corali «Perché
No!?» di Bedonia, diretta da Patrizia Merciari, e il coro «Voci della
Valgotra» di Albareto diretto da Veruska Bolletti. Sul palco anche due
bande musicali: la «Glenn Miller» di Bedonia, diretta da Daniele
Cacchioli, e quella di Tarsogno, diretta da Roberto Fasano, che hanno
tenuto due applauditi concerti. Nel corso della serata, condotta da
Monica Pellerano, l'architetto Patrizia Valla ha illustrato il
progetto per la realizzazione del «Giardino di Alzheimer» di Compiano,
da lei stessa elaborato. La sala conferenze della nuova foresteria,
ricavata ai piani superiori del maniero, era gremita di gente. Tra gli
ospiti il direttore del distretto sanitario dell'Ausl di Borgotaro,
Gianluca Boldrocchi, i sindaci di Compiano, Graziano Bertani, e di
Tornolo, Alessandro Cardinali, gli assessori Fausto Moglia di Bedonia e
Giovanni Delpippo di Albareto, l'assessore ai Servizi sociali della
Comunità montana Valli del Taro-Ceno Antonio Gandolfi, Piero Cardinali
rappresentante degli ospiti della casa di riposo. Dopo il saluto di
Paolo Bianchinotti, coordinatore responsabile della «Rossi Sidoli», il
direttore del Distretto sanitario ha aperto la serata con un breve
intervento: «Alcuni anni fa ho avuto il piacere di presenziare
all'inaugurazione del primo giardino di Alzheimer della Toscana - ha
detto Boldrocchi - in quell'occasione ho avuto la sensazione di vivere
in un luogo davvero ideale per gli ammalati aggrediti dal morbo, un
posto dove possono riprendere lentamente le loro abitudini, vivere in un
ambiente naturale fatto di cose semplici e reali. Mi auguro di vedere
presto realizzato il giardino di Alzheimer di Compiano sarà un supporto
terapeutico ideale per i pazienti che vivono nella casa di riposo». L'architetto
Patrizia Valla ha illustrato con l'ausilio di una serie di diapositive
il progetto. Il giardino di Alzheimer che verrà realizzato a Compiano
è stato concepito in ogni dettaglio per facilitare l'orientamento del
paziente. Il progetto denota una particolare attenzione nella soluzione
degli orti terapeutici, nella scelta della specie arbustiva che a quella
dei fiori, elementi conformi alle esigenze specifiche del malato
di Alzheimer.
Articolo tratto dal quotidiano "Gazzetta di Parma"
Giorgio Camisa
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