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LA
MUSICA CHE SI VEDE:
TRADURRE
I SUONI IN MAPPE CROMATICHE |
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Rimini, 24 aprile 2005
- Si chiama Musicolor è l’ultimissima scoperta di tre ricercatori del
Politecnico di Milano - Giuseppe Caglioti, Tatiana Tchouvileva e Goram
Ramme - ed è stata presentata questa mattina in occasione del DISMA
MUSIC SHOW il 9° Salone degli Strumenti Musicali, delle Edizioni
Musicali e della Discografia in programma a Rimini Fiera fino a domani,
25 aprile. Il nuovo sistema ha lo scopo di trasformare le sinfonie in
immagini con la possibilità di visualizzare i nostri brani preferiti e
utilizzare in modo sinergico vista e udito.
Il video-ascolto della musica non è
certamente una novità e risale ai tempi di Newton che per primo propose
un parallelismo fra onde sonore e onde luminose. Oggi è possibile
trovare decine di programmi di transcodificazione musica/colore, ma le
soluzioni proposte finiscono in genere per rendere prevedibile e
stucchevole la fruizione dell’elemento visivo.
La vera novità di
Musicolor – definito una nuova specie naturale di arte tecnologica –
consiste nella trancodificazione analogica della musica attraverso un
sistema depositato e brevettato che permette una successione di forme
visive mutevoli, imprevedibili e caotiche, nate spontaneamente – senza
l’aiuto del computer – dalla stessa struttuta ritmica. “Si
tratta di musica che prende vita attraverso le forme e i colori” – ha
detto Giuseppe Caglioti alla presentazione di Musicolor – “e lo fa in
modo spontaneo sfruttando le proprietà fisiche della materia sollecitata
da onde sonore e luminose. In pratica se durante un concerto avessimo la
possibilità di osservare l’aria mentre vibra, influenzata dalle voci e
dagli strumenti, vedremmo dei colori organizzarsi spontaneamente e
muoversi in essa. Musicolor traduce in immagini i colori della musica e
il risultato consiste in un caleidoscopio di luce forme e colori, sempre
diverso, che si autocompone al ritmo del suono. Le sue applicazioni
possono essere molteplici: dall’arredamento, alla didattica, alle case
di riposo, ai non udenti, alla moda il sistema amplificherà il nostro
universo percettivo accompagnando i suoni ad immagini e giochi di colore
mai visti prima.”
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