IL RECUPERO DEI RICORDI ATTRAVERSO IL CANTO

(Francesco Delicati)

Per favorire il coinvolgimento e l'interesse degli anziani ospiti ho ritenuto, quindi, importante promuovere un'atmosfera familiare, un clima accogliente che li mettesse in grado di esprimersi e di manifestare il proprio vissuto. L'idea era quella che, ripristinando in qualche modo l'atmosfera dell'ambiente in cui i canti o i racconti furono appresi, ascoltati o sperimentati, si potesse renderne più facile e facilitante il ricordo, il richiamo, o il riapprendimento. Alcuni studiosi della memoria sostengono l'idea che essa dipenda dal contesto, per cui, ripristinando l'ambiente esterno in cui un dato fu appreso, un evento fu sperimentato, si possa renderne più facile il richiamo e far tornare il ricordo di tale evento (Baddeley 1990). Nella mia esperienza il ripristino del contesto per ovvi motivi si è limitato a dei "suggerimenti ambientali", come ad esempio la disposizione a cerchio del gruppo di anziani, l'introduzione di singoli elementi come oggetti (strumenti di lavoro, strumenti musicali, oggetti della quotidianità), l'attenzione alla temporalità, la presentazione di "parole-bersaglio" o di "canti-bersaglio" che rendevano molto probabile l'accesso ai ricordi. Alan Baddeley rispetto al problema di come accedere a una traccia mnemonica o recuperare un ricordo, parla di praticabilità di una chiave d'accesso: "Alcuni inclinano... a pensare che noi immagazziniamo tutto ciò che sperimentiamo nel corso della nostra vita, e che ogni cosa è racchiusa nella nostra memoria semplicemente in attesa della chiave giusta che liberi i ricordi, consentendo loro di affluire in gran numero nella nostra coscienza". Oltre alla ricostruzione ambientale del contesto in cui un dato fu appreso e all'utilizzo di "parole-bersaglio" facilitanti il recupero di un'informazione, la "chiave giusta" per accedere al passato e a ricordi dimenticati può essere qualsiasi cosa: oggetti di sapore autobiografico come fotografie, arnesi e strumenti di lavoro, sapori e odori, musiche e canti. Tutto questo "materiale" fornisce "indizi" o "suggerimenti" che consentono di recuperare ricordi dimenticati. È come se tali suggerimenti ci dirigessero nella ricerca della collocazione appropriata nella memoria, funzionando da mappa e da indicatori, consentendoci in tal modo di accedere a tracce che altrimenti si perderebbero. Tra tutti questi "materiali" la musica occupa un posto di rilievo come "chiave" per accedere al passato. In particolare, il canto e la canzone sono una fonte particolarmente efficace di ricordi: basta una certa canzone e dentro di noi scatta una molla sconosciuta che riporta a galla un ricordo legato a quella canzone e con essa trascina tanti altri ricordi. 

Francesco Delicati  

(tratto da: Delicati F., Il canto fa venire fuori il paese più in fretta, Pro Civitate Christiana, Assisi, 1997).

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