|
Per favorire il coinvolgimento e l'interesse degli anziani ospiti ho
ritenuto, quindi, importante promuovere un'atmosfera familiare, un clima
accogliente che li mettesse in grado di esprimersi e di manifestare il
proprio vissuto. L'idea era quella che, ripristinando in qualche modo
l'atmosfera dell'ambiente in cui i canti o i racconti furono appresi,
ascoltati o sperimentati, si potesse renderne più facile e facilitante
il ricordo, il richiamo, o il riapprendimento. Alcuni studiosi della
memoria sostengono l'idea che essa dipenda dal contesto, per cui,
ripristinando l'ambiente esterno in cui un dato fu appreso, un evento fu
sperimentato, si possa renderne più facile il richiamo e far tornare il
ricordo di tale evento (Baddeley 1990). Nella mia esperienza il ripristino
del contesto per ovvi motivi si è limitato a dei "suggerimenti
ambientali", come ad esempio la disposizione a cerchio del gruppo
di anziani, l'introduzione di singoli elementi come oggetti (strumenti
di lavoro, strumenti musicali, oggetti della quotidianità),
l'attenzione alla temporalità, la presentazione di
"parole-bersaglio" o di "canti-bersaglio" che
rendevano molto probabile l'accesso ai ricordi. Alan Baddeley rispetto
al problema di come accedere a una traccia mnemonica o recuperare un
ricordo, parla di praticabilità di una chiave d'accesso:
"Alcuni inclinano... a pensare che noi immagazziniamo tutto ciò
che sperimentiamo nel corso della nostra vita, e che ogni cosa è
racchiusa nella nostra memoria semplicemente in attesa della chiave
giusta che liberi i ricordi, consentendo loro di affluire in gran numero
nella nostra coscienza". Oltre alla ricostruzione ambientale del
contesto in cui un dato fu appreso e all'utilizzo di
"parole-bersaglio" facilitanti il recupero di un'informazione,
la "chiave giusta" per accedere al passato e a ricordi
dimenticati può essere qualsiasi cosa: oggetti di sapore
autobiografico come fotografie, arnesi e strumenti di lavoro, sapori
e odori, musiche e canti. Tutto questo "materiale"
fornisce "indizi" o "suggerimenti" che consentono di
recuperare ricordi dimenticati. È come se tali suggerimenti ci
dirigessero nella ricerca della collocazione appropriata nella memoria,
funzionando da mappa e da indicatori, consentendoci in tal modo di
accedere a tracce che altrimenti si perderebbero. Tra tutti questi "materiali" la musica occupa un posto di
rilievo come "chiave" per accedere al passato. In particolare,
il canto e la canzone sono una fonte particolarmente efficace di
ricordi: basta una certa canzone e dentro di noi scatta una molla
sconosciuta che riporta a galla un ricordo legato a quella canzone e con
essa trascina tanti altri ricordi. |