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ASSOCIAZIONE
MUSICALE SOUND |
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Con il patrocinio
di:
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Federazione
delle Associazioni Alzheimer Italia |
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Provincia
di Firenze |
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Comune
di Pontassieve |
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In collaborazione con |
“Progetto Anziani
Musicoterapia” |
| Le iniziative sono la nostra
risposta a quell’’interesse verso mezzi efficaci per prendersi cura
della persona anziana che
abbiamo colto in famigliari, assistenti, animatori, educatori,
terapisti, medici, ecc. Lo scopo è definire idee e principi
sviluppandoli in senso operativo, offrendo in tal modo spunti e
strumenti. Lo stage di G.
Downie è la risposta a quanti hanno già preso parte a incontri
precedenti e vogliono approfondirne le tematiche e l’opportunità per
coloro che vogliono avvicinarsi ad un uso consapevole e raffinato della
musica, nella sua globalità, come linguaggio particolarmente adatto a
persone con decadimento cognitivo. Lo stage di F.
Delicati ci avvicina al mezzo della canzone, ne approfondisce i
molteplici aspetti e in particolare il rapporto stretto che ha con
l’identità delle persone e il potere di attivare processi legati al
ricordo. Il canto, l’uso della voce, è lo strumento musicale più
praticato dalla gente a
livello non specialistico. La voce è il luogo dove si riflettono stati
interiori che in tal modo possono esprimersi. |
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2 febbraio 2002 |
SUONI,
MUSICA, MALATTIA
DI ALZHEIMER II |
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Con
Giacomo Downie |
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Musicoterapia
nella “Globalità dei Linguaggi” |
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ore
9.30 arrivo partecipanti
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ore
10.00 - 13.00
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1.
Presentazione del video
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“Musica
e demenza”
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Confronto
con i partecipanti.
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Dibattito:
“quale musica, quale tecnica?”
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L’identità
musicale
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Elaborazione
di una propria “biografia musicale”
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2.
Suono e senso I: percorsi d’ascolto
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3.
Suono e senso II: il movimento
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ore
14.00 - 18.00
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4.
Suono e senso III: canzone e comunicazione
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5. COMUNICARE! |
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Gli
strumenti musicali
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L’oggetto,
il gesto , il suono, le risonanze |
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Esperienza: “interazioni sonore” e non dove si
realizzeranno tecniche che applichino i principi presentati anche negli
incontri precedenti
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23 febbraio 2002 |
IL
MONDO DIETRO LA CANZONE |
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Con Francesco Delicati |
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Canto Reminiscenza Identità |
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ore 9,30 arrivo partecipanti
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ore 10,00-13,00 |
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1. Il
ruolo della voce e del canto nel rapporto con la persona anziana e/o
affetta da demenza di Alzheimer. Confronto con i partecipanti. Esperienze e riflessioni.
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2. Canto
e identità. Esperienza del cantare in gruppo: rendersi conto del
nostro sapere in canzoni (“quante ne conosciamo?”, “quali sono
quelle preferite?”). Con la canzone ricostruire una parte di vita
importante trascorsa (canzoni dove, come, quando, con chi?) e rivedere
luoghi, momenti, fatti e personaggi per rileggerli e valutarli. |
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3. Il
rapporto tra canto, reminiscenza e identità Esperienza: ascolto di
canzoni e successiva verbalizzazione. Stimolazione di ricordi personali
(memoria autobiografica ed episodica) e di associazioni attraverso
repertori di canzoni del proprio retroterra canoro-musicale e di quello
degli anziani. Alla ricerca di sensazioni, impressioni, emozioni,
immagini, volti, luoghi, persone, situazioni... Definizione dello sfondo
e delle principali tematiche della persona.
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Ore 14,00-18,00 |
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4. Presentazione del video “Gli anziani e le campane” e altro. Confronto con i
partecipanti. |
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5. Canzoni
e narrazione di storie L’esperienza di ascolto/canto di canzoni in
un contesto di gruppo è fonte di narrazioni e porta alla creazione di
storie da raccontare e da drammatizzare. |
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6.
Creazione di canzoni di contatto
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Esperienza creativa: utilizzare un canto base o
una nuova melodia, reinventarne il testo o modificarne le parole,
cantare ciò che la persona fa o/e cantarne il nome per evocare stati
d’animo, sentimenti, movimenti. La canzone composta o improvvisata
come prima espressione reciproca, come comunicazione musicale e come
relazione con l’altro. |
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Confronto finale e conclusioni. |