“Se fosse un colore, la
vecchiaia sarebbe…”. Cosa dicono al riguardo i diretti
interessati, gli anziani ricoverati in casa di riposo? E qual’è la
visione e il vissuto che ne abbiamo noi che non ci siamo ancora
dentro? E se provassimo a “dare colore” e lucentezza al grigio
della vita quotidiana di anziani e di malati d’Alzheimer? E se
dessimo colore anche alla nostra esistenza?Questa proposta che mette
assieme e fa dialogare tra loro tre aree differenti: l’area della
Musica e della Musicoterapia, l’area dei materiali, del colore e
degli oggetti creativi e, infine, l’area degli anziani e dei malati
d’Alzheimer, comporta dei rischi..Potremmo “rischiare” di
esplorare e giocare con i materiali, trasformarli e costruire oggetti
creativi. Rischiare gesti e movimenti con l’oggetto creativo:
amplificare, risuonare, sintonizzarci. Incontrare l’altro, entrare
in relazione con sguardi, gesti e suoni. Dialogo, empatia, farsi
spazio, mettersi in gioco, sentirsi più leggeri, più liberi, sentire
il respiro farsi più scorrevole e fluido e avvertire una sensazione
di benessere.Potremmo “rischiare” di scoprire che forse in
ciascuno di noi c’è un artista o un poeta che vuole venire fuori:
“Trasformare la materia / E
il colore prende e dà vigore / Mostrarsi è rischiare / Rischiare di
essere veri / Fruscii colorati / Leggerezza colorata / È la festa del
cuore / Il colore leggero va al potere
Mettere le ali colorate / Libertà”.
Potremmo rischiare, in sintesi,
di:
- Recuperare l’ascolto profondo del corpo;
- Ritrovare e riattivare, con l’aiuto della musica, le energie
vitali compresse o sopite e ridare “integrità” alla persona;
- Trovare gesti, movimenti, disegni, colori e poesia per esprimerci e
comunicare la nostra creatività;
- Condividere i propri vissuti e sentirsi collegati agli altri,
interconnessi.
Il seminario si propone di offrire, attraverso le metodiche dell’arteterapia,
un’esperienza di ricerca che mescola assieme teoria e pratica,
visione di video e analisi metodologica, esplorazione di materiali e
costruzione di oggetti, dialogo ritmico-motorio e movimento
espressivo, tecniche di musicoterapia, scrittura creativa e parola
poetica.
Il seminario, di carattere laboratoriale, (di 18 ore) è aperto non
solo a coloro che si occupano della relazione d’aiuto con anziani e
malati d’Alzheimer, ma a tutti, giovani e anziani, perché
l’invecchiamento ci interessa da vicino, anche se siamo giovani.
e-mail
fdelicati@yahoo.it,
Tel. 340-8505110
Orario lezioni: dalle
9,00 del 4 maggio alle 13,00 del 6 maggio 2007
* Iscritto come “musicoterapeuta” al Registro Nazionale F.I.M.
(Federazione Italiana Musicoterapeuti) Art-counselor e Counselor nella
Relazione d’Aiuto, presidente dell’Ass.ne P.A.M. (Progetto Anziani
Musicoterapia).
Ha scritto il libro Il canto fa venire fuori il paese più in
fretta. (Ed. Pro Civitate Christiana, 1997). Coautore del volume
antologico Musicoterapia con il malato di Alzheimer, (Federaz.
Alzheimer Italia, 2003). Ha scritto “Approccio alla musicoterapia
con un gruppo di anziani con morbo di Alzheimer” nel libro Il
suono della vita (Armando Ed. 2005).
Per iscrizione e informazione sul seminario rivolgersi a:
SEZIONE MUSICA – PRO CIVITATE
CHRISTIANA 06081 ASSISI (PG)
Tel e Fax 075-812288 – E-mail: cep@cittadella.org